Il problema dell’obesità e del sovrappeso richiede certamente un approccio clinico di tipo medico e l’attivazione di un regime alimentare adeguato. Tuttavia, da sole queste imprescindibili risorse non sono sufficienti: occorre considerare anche la psiche, ovvero come il paziente si sente, quali emozioni prova e come tende a reagire, nella vita di tutti i giorni. Per questo l’approccio clinico viene integrato con la psicoterapia.

 

Perché la psicologia aiuta a perdere peso?

Non si può prescindere dall’aspetto psicologico in un percorso di dimagrimento, specie se si ha a che fare con un sovrappeso importante. Le ragioni per le quali una persona raggiunge una massa molto al di sopra della propria norma, fatica a integrare e mantenere abitudini corrette o non riesce a prendersi cura della propria salute si radicano solidamente nel mondo della psiche oltre che in quello strettamente organico (forse più facile da percepire).
Il supporto psicologico è un’esigenza e un diritto importante per chiunque intraprenda un percorso di cambiamento impegnativo, come il perdere chili, che richiede una costante motivazione e porta con sé inevitabili momenti di sconforto o cali di fiducia.

 

 

La persona è un sistema complesso

Alla base della filosofia d’intervento di LabQuarantadue c’è la presa in carico dell’individuo come un “intero”: il corpo e la mente risiedono nello stesso organismo, le emozioni e le azioni influiscono costantemente nel nostro funzionamento biologico. Ignorare il fattore psichico sarebbe, semplicemente, privo di senso ai fini di un risultato concreto.
Per questo, nel nostro team coinvolgiamo psicologi e psicoterapeuti specializzati nelle problematiche legate al comportamento alimentare.
Il compito di questi professionisti è aiutare chi si rivolge agli ambulatori LabQuarantadue a riuscire nell’intento fondamentale di modificare il proprio stile di vita, e a mantenere la direzione nel tempo.

 

 

L’approccio della terapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia e l’approccio cognitivo-comportamentale risultano più adatti per sostenere un individuo durante una fase di cambiamento della propria routine. Semplificando, lo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale:

  • permette di riflettere su atteggiamenti e meccanismi mentali che ostacolano il benessere;
  • sostiene la motivazione al cambiamento e all’impegno;
  • fornisce strategie cognitive fondate su una solida base scientifica, adeguate a rendere più facile e durevole il cambio di abitudini;
  • insegna tecniche per contrastare l’ansia e per prevenire le ricadute;
  • non dice cosa fare: piuttosto, aiuta a capire cosa fare e a riuscire a metterlo in pratica, in un’ottica di ascolto e rispetto.

 

In cosa consiste il percorso

Un percorso di supporto psicologico per la perdita di peso si svolge tramite una serie di sedute psicoterapeutiche, in presenza o online, a cadenza regolare. Questi incontri accompagnano il piano di dimagrimento, supportando e rendendo davvero completo il programma impostato in ambulatorio, in cooperazione costante con gli altri specialisti coinvolti.

 

 

I risultati

Grazie a un percorso psicoterapeutico mirato, l’individuo diventa egli stesso l’esperto e riesce a modificare il proprio stile di vita. Il terapeuta non dà delle direttive, bensì offre supporto nella ricerca delle strategie migliori per costruire il cambiamento e perseguire gli obiettivi.
In questo modo, il paziente non solo riuscirà a ritrovare il proprio benessere psicofisico, ma imparerà a gestire tutto questo nel lungo termine, proteggendosi dal ricadere in meccanismi dannosi.
In verità, infatti, un corretto stile di vita non consiste semplicemente nel seguire una dieta sana, essere in normopeso, fare attività fisica costante: è dato dall’attenzione amorevole verso il proprio benessere globale e verso tutti gli elementi che vi contribuiscono. Inclusi i pensieri.