Spieghiamo che cos’è e come funziona la cavitazione estetica, uno dei più efficaci trattamenti estetici anticellulite.

 

Cos’è la cavitazione

La cavitazione in sé è un meccanismo fisico che si applica in vari ambiti: la presenza di bolle che vengono immesse in un fluido e poi implodono produce un’erosione del materiale.

Nel caso della cavitazione applicata alla medicina estetica, a produrre queste “bolle” gassose sono degli ultrasuoni a bassa frequenza. Le bolle (di dimensioni microscopiche) colpiscono la membrana cellulare che riveste le cellule adipose, permettendone così la rottura.

Il contenuto, liberato nell’organismo, viene così riassorbito in modo naturale e senza alcuna conseguenza.

Avrai insomma intuito a che cosa serve la cavitazione: a sciogliere velocemente i cuscinetti ostinati e gli accumuli di cellulite. Rientra infatti nei trattamenti adipe localizzato e può aiutarti a perdere peso e ridefinire la silhouette.

A fornire i risultati e contemporaneamente garantire la sicurezza del trattamento è proprio il tipo di frequenza degli ultrasuoni, che permettono di “sciogliere” le cellule adipose (cioè il grasso) soltanto a livello sottocutaneo e senza intaccare nessun altro tipo di struttura biologica: non hanno alcun effetto, per esempio, sui capillari, le fibre muscolari o il derma.

Si tratta di un trattamento non invasivo e non chirurgico, che puoi effettuare in qualunque momento dell’anno, anche subito prima di partire per le vacanze!

 

Cavitazione: come funziona

La cavitazione è un procedimento sicuro, completamente indolore (si può avvertire un leggero formicolio) e che non richiede dunque nessuna anestesia.

Deve comunque essere effettuato in cabina da personale competente e formato.

 

Come si svolge

Gli ultrasuoni vengono trasmessi allo strato sottocutaneo semplicemente passando sulla pelle un manipolo ricoperto con quel gel che avrai già visto usare per esempio durante le ecografie.

Nei giorni che precedono in trattamento ti verrà consigliato di idratarti in abbondanza (è comunque una sana abitudine!); se necessario, prima di cominciare potrebbe esserti proposta l’infiltrazione di soluzione fisiologica sterile nella zona da trattare, per aumentare i liquidi e massimizzare quindi l’efficacia.

 

Quanto dura

Se ti stai domandando quanto dura la cavitazione ultrasonica, considera che una seduta richiede circa 40 minuti (la prima volta un po’ di più, perché è necessario un colloquio conoscitivo per verificare che non ci sia nessuna controindicazione e per concordare l’obiettivo).

Il trattamento in media dura 5-10 sedute in tutto, a seconda della zona da trattare e della situazione di partenza.

 

Quali zone si possono trattare con la cavitazione

Gli ultrasuoni cavitazionali possono essere regolati in modo da concentrarsi su piccole aree in modo mirato, oppure su zone del corpo più ampie, ma sempre con l’intento di agire solo dove serve.

Il vantaggio principale di questo trattamento è infatti la sua efficacia a livello localizzato, che è proprio ciò che occorre quando l’inestetismo è molto circoscritto, come nel caso appunto degli accumuli di adipe sottocutaneo e della cellulite.

Non si possono trattare zone delicate come caviglie, viso e collo, mani e la zona della colonna vertebrale.

 

Controindicazioni cavitazione

Le controindicazioni della cavitazione medica sono fondamentalmente assenti: è sconsigliata, come la maggior parte dei trattamenti medico-estetici, a chi ha seri problemi di funzionalità epatica e renale, disfunzioni della coagulazione sanguigna, neoplasie.

Non viene eseguita la cavitazione in gravidanza e in presenza di lesioni o infiammazioni della pelle.

Poiché può intensificare temporaneamente gli acufeni, è sconsigliata a chi ne soffre.

Per verificare se si tratta del trattamento giusto per te e conoscere costi e modalità chiedi informazioni senza impegno contattando gli ambulatori Lab Quarantadue.