Ridurre l’adipe localizzato? Facile e indolore grazie agli ultrasuoni cavitazionali

Gli ambulatori di medicina estetica LabQuarantadue da sempre si impegnano per offrire ai propri pazienti soluzioni per dimagrire e trattamenti per perdere tessuto adiposo, all’avanguardia e dall’effetto duraturo. Tra questi vi è la cavitazione medica, soluzione non chirurgica e non invasiva finalizzata a ridurre lo spessore delle adiposità localizzate attraverso l’utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza.

I benefici della cavitazione medica

La cavitazione medica, associata a un programma total-body appositamente studiato dai medici specialisti di LabQuarantadue, porta numerosi benefici:

  • Contrasta la cellulite;
  • Riduce l’adipe localizzato;
  • Aiuta a perdere peso e a dimagrire;
  • Rappresenta una valida alternativa alla liposuzione chirurgica.

Punto di forza della cavitazione medica sono gli ultrasuoni, in grado di distruggere la membrana cellulare degli adipociti e di favorire la fuoriuscita degli acidi grassi (trigliceridi). Per questo è conosciuta anche come cavitazione ultrasonica.

Cavitazione medica: come funziona

Sulla parte da trattare viene spalmato del gel per facilitare il passaggio sulla pelle del manipolo che emette ultrasuoni. La sensazione è quella di un leggero massaggio, accompagnato da eventuale formicolio o calore. Gli ultrasuoni favoriscono la formazione di microbolle di gas che, implodendo e urtando gli adipociti, ne distruggono la membrana. Il grasso contenuto all’interno delle cellule viene dunque liberato all’esterno e successivamente rimosso tramite meccanismi fisiologici assolutamente naturali.

Le sedute di cavitazione medica, con frequenza settimanale, durano in media 40 minuti. Si consigliano dalle 5 alle 10 sedute.

Ultrasuoni cavitazionali: consigli per una migliore riuscita del trattamento

Per accelerare i benefici, LabQuarantadue suggerisce di idratare molto il corpo nei giorni precedenti e successivi al trattamento. Più il tessuto sarà idratato, tanto più efficace sarà l’applicazione. In alcuni casi, su consiglio medico, è possibile effettuare subito prima della seduta un trattamento di idrolipoclasia ultrasonica, che consiste nell’infiltrazione di soluzione fisiologica sterile nel sottocute in modo da aumentare la quantità di liquidi. Questo genera un maggior numero di bolle cavitazionali e garantisce un maggior effetto lipolitico.

Al termine del trattamento è molto utile un massaggio linfodrenante e praticare una leggera attività fisica. Gli specialisti di LabQuarantadue sono a tua disposizione per qualsiasi consiglio e per proporre una combinazione personalizzata di differenti tecniche di trattamento.

Controindicazioni della cavitazione medica

Non ci sono controindicazioni. La cavitazione medica è sconsigliata nei casi di:

  • Gravidanza;
  • Cute infiammata o lesa;
  • Neoplasie;
  • Acufeni;
  • Pazienti trapiantati oppure portatori di pacemaker, protesi metalliche o acustiche;
  • Alcune zone del corpo come mani-caviglie, viso, collo, genitali, colonna dorsale;
  • Gravi difetti della coagulazione del sangue;
  • Ipercolesterolemia;
  • Insufficienza epatica o renale.

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