Accade che le persone con problemi di peso debbano confrontarsi con disfunzioni sessuali quindi con una difficoltà nella sfera della sessualità. Ecco perché e cosa fare per intervenire.

Sovrappeso e desiderio

Le ricerche hanno dimostrato una correlazione fra l’aumento di peso e il calo del desiderio sessuale. Occorre analizzare questo dato in due diverse prospettive.

  • In una prospettiva biomedica, sovrappeso e obesità hanno una ricaduta sull’equilibrio ormonale, primo responsabile di un possibile calo della libido sia per l’uomo che per la donna.
    La difficoltà può essere amplificata dalla presenza di una patologia cardiovascolare o metabolica, da affaticabilità e in generale da uno stato di malessere dell’individuo.
  • In una prospettiva psicologica, la condizione di sovrappeso o di obesità spesso va a intaccare l’autostima e la percezione positiva di sé, di fronte ai canoni estetici talvolta estremi che la società restituisce: il fatto di percepirsi come poco attraenti costituisce un freno al concedersi invece la possibilità di essere desiderati e, di conseguenza, interferisce con la predisposizione a ricercare un contatto intimo con l’altro.
    Inoltre è noto il rapporto che spesso si genera fra difficoltà a dimagrire e tratti di ansia e depressione: il malessere psichico influenza, naturalmente, il proprio atteggiamento verso la sessualità.

Stando agli studi recenti, l’impatto emotivo è quello che maggiormente coinvolge le donne, per le quali statisticamente l’aspetto psicologico ha un ruolo più importante nella gestione del piacere e nell’espressione del proprio desiderio.

Sovrappeso e disfunzioni sessuali

È necessario riconoscere che l’obesità può causare impotenza, disfunzioni sessuali e difficoltà fisiche legate a questa sfera della vita personale. Per evitare ciò, si può intervenire fin da subito attraverso un consulto diagnostico effettuato da un’équipe di medici esperti che valuteranno il percorso nutrizionale personalizzato più adatto al paziente.

All’aumento importante di peso corrisponde un calo nella produzione di testosterone (comunemente inteso come “ormone maschile”), a favore invece dell’estradiolo, un tipo di ormone che prevale nella regolazione endocrina femminile.
Una massa grassa in eccesso è infatti in grado di indurre una sorta di conversione della produzione dall’uno all’altro tipo di ormone; poiché il testosterone è responsabile delle funzioni sessuali maschili, queste possono essere direttamente compromesse.

Per questa ragione un uomo obeso potrebbe trovarsi a fare i conti con una disfunzione erettile: per dare un’idea della proporzione, in uomini con un BMI superiore a 28,7 il rischio di sviluppare una disfunzione erettile è superiore del 30% rispetto ai normopeso.
Inoltre, a livello meccanico l’erezione è regolata anche dai vasi sanguigni locali; l’accumulo di grasso addominale può interferire con il ruolo che essi hanno, rendendo più difficoltoso il meccanismo.

Anche in questo caso, il nesso con la componente psicologica è molto rilevante: è più che comprensibile che si instauri un circolo vizioso fra il timore di non riuscire a portare a termine un rapporto e la possibilità che ciò avvenga, generando un rifiuto preventivo dell’esperienza dovuto all’ansia di “fallire”.
Va ricordato che il sovrappeso marcato può associarsi anche con problemi di fertilità: la produzione di spermatozoi può infatti ridursi anche drasticamente.

Come detto, la ricaduta principale dell’obesità sulla vita sessuale della donna si colloca nell’ambito emotivo più che in quello strettamente organico. Tuttavia anche per le donne il sovrappeso può alterare l’equilibrio ormonale, inducendo un abbassamento del livello di estradiolo e delineando una condizione ormonale più simile a quella della menopausa. Ciò può comportare:

  • secchezza vaginale e dolore durante i rapporti;
  • difficoltà a raggiungere l’orgasmo;
  • insorgenza della Sindrome dell’Ovaio policistico.

Potremmo dire che il peso in eccesso e le disfunzioni ormonali instaurano un legame a doppio senso: è vero che alcune disfunzioni ormonali fanno ingrassare, influenzando il metabolismo e l’appetito e regolando un incremento del grasso corporeo derivante dall’alimentazione.
È altrettanto vero, però, che i chili di troppo hanno facoltà di provocare uno squilibrio ormonale e uno squilibrio metabolico, innescando un circolo vizioso.

Le conseguenze delle disfunzioni ormonali non coinvolgono soltanto la sfera sessuale, ma possono dare origine a numerosi disturbi e alterazioni a vari livelli, con conseguenze di rilevanza medica.

L’esercizio fisico è un ingrediente fondamentale, e molto potente (insieme alla nutrizione corretta), per “invertire la rotta” anche in presenza di una disfunzione ormonale.
È dunque fortemente consigliato rivolgersi a un professionista che possa indicare il tipo di attività adatta a indurre nell’organismo gli effetti positivi dell’allenamento regolare, adattando la proposta alla condizione psicofisica della persona.

Il peso non è il solo “colpevole” di una difficoltà nella sfera della sessualità: a monte di tutto ha un ruolo fondamentale lo stile di vita della persona in senso ampio.

L’alimentazione sregolata e sbilanciata certamente è in testa, ma la sedentarietà, lo stress, il fumo o l’abuso di alcool sono elementi assolutamente rilevanti sul piano del benessere sessuale a lungo termine.

Risolvere le disfunzioni sessuali dovute a obesità e sovrappeso

Dimagrire, in modo progressivo e consapevole sotto la guida di un team multidisciplinare di esperti, può davvero risolvere molti dei disagi che abbiamo elencato.

A seconda della gravità del problema, non è esclusa l’integrazione con una terapia farmacologica mirata; il primo passo però rimane il cambiamento delle proprie abitudini di vita: i miglioramenti saranno sicuri e durevoli imparando a mangiare meglio e meno, facendo movimento, avendo cura del proprio organismo e della propria salute psichica, riducendo le fonti di stress, affrontando ansia e depressione con l’aiuto di una psicoterapia.

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