Fare attività fisica in modo regolare migliora la nostra salute fisica e psichica sotto tanti punti di vista, fra i quali naturalmente c’è anche il controllo del peso. Il movimento infatti:

  • attiva il metabolismo
  • stimola i muscoli, che muovendosi consumano calorie
  • previene patologie metaboliche, ormonali e cardiovascolari, responsabili dell’aumento di peso
  • se si sta seguendo anche una dieta, preserva la massa muscolare.

Ma fare sport è sufficiente per dimagrire? Ed è più importante il movimento o la dieta? La scienza ci dice che, da solo, il moto non è la soluzione più efficace per perdere peso: funziona solo se viene associato a un’alimentazione corretta e adeguata al profilo clinico della persona (età, sesso, BMI, eventuali patologie); la dieta risulta essere quindi l’elemento determinante per un dimagrimento duraturo.

 

Perché lo sport non basta 

 

Perché il workout regolare abbia un effetto sul peso è davvero indispensabile cambiare alimentazione

La ragione principale è che fare sport fa consumare calorie, ma fa anche aumentare la fame: le ricerche condotte negli ultimi 50 anni confermano che le persone che si allenano regolarmente, ma non fanno particolare attenzione alle scelte alimentari, ingrassano anziché dimagrire. 

È normale avere più appetito quando si è attivi, per questo è importante appagarlo nel modo giusto, seguendo un regime alimentare bilanciato e accuratamente personalizzato, sotto la guida di un esperto.

C’è un altro elemento a cui fare attenzione: l’attività fisica fa perdere liquidi, tramite il sudore; questa è però una perdita di peso temporanea, che non incide sulla massa grassa. È bene interpretare i numeri sulla bilancia anche in quest’ottica.

 

 

Capire come funziona il dimagrimento per chi fa sport

 

Chi fa attività fisica regolare non dovrà aspettarsi una perdita di peso veloce e drastica: se il rapporto fra movimento e dieta bilanciata è corretto, infatti, avverrà più che altro un cambiamento nella proporzione fra massa grassa e massa magra:

  • le riserve di grasso diminuiscono
  • la massa magra accresce.

Il risultato è un corpo più sano e più “in forma”, senza che per forza ci sia un calo ponderale significativo. Comprendere questo meccanismo è importante per evitare di “fissarsi sulla bilancia” e costringersi a rinunce estreme che in realtà non portano benefici.

 

 

Se mi alleno posso mangiare quello che voglio?

 

Talvolta si crede che andare in palestra o fare una corsa sia un sistema per “azzerare” le calorie introdotte mangiando. In realtà l’affermazione «mangio quello che voglio, tanto poi mi alleno» nasconde un’insidia che rischia di vanificare l’impegno di chi si dedica a una disciplina sportiva anche con costanza.

 

Spesso, infatti, attribuiamo un valore calorico errato ai cibi, credendo che apportino meno Kcal di quanto in effetti non sia, mentre un’ora di attività fisica intensa permette di “consumare” sì un certo valore energetico, che si rivela però più basso rispetto alla fetta di cheesecake o di pizza condita che, comprensibilmente, abbiamo pensato di poterci concedere.

Un’indagine pubblicata dalla rivista Current Biology ha dimostrato che, in media, le persone attribuiscono ai cibi un indice calorico più basso di circa il 30% rispetto al vero: in sostanza, lo spuntino che fai dopo la piscina potrebbe “costarti” il 30% in più di calorie rispetto a quello che credi.

Per contro, si tende a pensare che il dispendio energetico dovuto allo sport sia maggiore di quello reale. Intervengono fattori complessi in questo equilibrio, alcuni ancora non del tutto spiegati dalla ricerca scientifica, ma possiamo semplificare con qualche esempio.

 

Attività Consumo di calorie* Pietanza Apporto calorico
30 minuti di camminata veloce 180 Kcal 1 piatto di pasta al pomodoro 300 Kcal 
1 h di corsa 557 Kcal  1 hamburger con patatine piccole 450 Kcal 
1 h di cyclette 500 Kcal 1 birra media 172 Kcal 
1 h di pilates 250-300 kcal  1 fetta di pizza margherita 270 Kcal 

*Dato medio per un uomo di 40 anni con un peso pari a 70kg.

È quindi fondamentale avere consapevolezza di quale sia la dieta adatta alla propria corporatura e ai propri obiettivi, specie durante un programma di dimagrimento.

 

 

Come calcolare quante calorie introdurre quando fai sport

 

Anche per chi ha un buon livello di informazione sugli aspetti base della nutrizione, impostare un’alimentazione davvero corretta e una dieta efficace è difficile: 

  • si rischia di commettere errori di valutazione nel rapporto cibo/allenamento, che possono anche nuocere alla salute;
  • non vedendo i risultati sperati, si può perdere motivazione, provare frustrazione e ricadere in abitudini nocive; 
  • dal punto di vista emotivo, è facile infilarsi in un loop controproducente che rischia di inquinare un sano rapporto con il cibo.

Per ottenere una dieta bilanciata personalizzata che sia veramente efficace occorre rivolgersi a degli esperti – come quelli che compongono il team di LabQuarantadue – che siano competenti in fatto di nutrizione e salute metabolica ma anche sul piano delle scienze motorie, della medicina generale e, non ultimo, sul piano psicologico. Contattaci per ricevere una dieta su misura!

 

Fonti

https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(15)01577-8

https://peerj.com/articles/2902/

https://www.nytimes.com/2021/09/22/well/move/weight-loss-exercise-calories.html